Il cliente

Dai, che fa?

Una sera d’estate, una coppia di giovani imprenditori, provenienti dal mondo dell’abbigliamento e dell’economia, decidono di intraprendere un’avventura e di investire nel mondo delle t-shirt. Scommettono senza pensare alle conseguenze e per questo, il naming arriva immediatamente e naturalmente: dai, che fa?

Gli obiettivi

Creare un marchio divertente e immediatamente riconoscibile.  per conquistare un target giovane e giovanissimo.

L’idea

Avendo già il name, “Dai, che fa?”, ci siamo concentrati sulla spensieratezza e noncuranza. Sulla facilità dei giovani di farsi scorrere addosso qualsiasi tipo di problematica. Siamo partiti allora dal più famoso dei detti popolari utilizzati per sdrammatizzare un’accaduto: “non si piange sul latte versato”.

Il progetto: brand identity

Ispirandoci al motto “non si piange sul latte versato” abbiamo disegnato un brick di latte rovesciato e scelto una font fresca e handmade, per un’idea di disordine, confusione. Abbiamo ideato quindi un packaging per le t-shirt che richiamasse nelle forme proprio il brick di latte e puntato tutto sul colore bianco.

Il progetto: le t-shirt

Il cliente ci ha affidato anche la progettazione delle collezioni primavera/estate e autunno/inverno per le quali abbiamo realizzato tutto le illustrazioni, divertendoci a trovare le idee più divertenti da inserire a catalogo.

Il progetto: il sito web

Abbiamo pensato e realizzato un sito web snello, in cui il bianco predominante mette in risalto il prodotto. Un’e-commerce facile da navigare e gestire.

Visita il sito di Dai, che fa?